Il cartone per il retail

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Tutto ancora da scoprire. Declinato minimal o chic, il cartone è protagonista negli allestimenti temporanei. Oggi riscoperto nel retail grazie alle sue caratteristiche di leggerezza e resistenza.

00Sono pratici, ecologici e funzionali. Sono leggeri ma resistenti. E sono economici. Difficile trovare tante qualità in un medesimo prodotto eppure gli arredi in cartone sono tutto questo e altro ancora. Per esempio sono personalizzabili a piacere, sono facilmente assemblabili e le eventuali riparazioni trasformano efficacemente il vecchio in nuovo. Insomma non vi è dubbio che sappiano stupire. Fino a qualche anno fa l’idea di arredare uno spazio commerciale con semplice cartone ondulato avrebbe fatto inorridire. Oggi, invece, grazie all’abilità dei designer e alle molteplici finiture disponibili, l’arredo in cartone si è guadagnato ampio consenso e anche alcuni riconoscimenti prestigiosi, come il Tomorrow’s design Philosophy Award indetto dal British European Design Group, assegnato nel 2008 al progetto More di Giorgio Caporaso, e il Good Design Award, assegnato nel 2011 dal Chicago Aethenaeum Museum of Architecture and Design alla seduta Piega di Roberto Giacomucci per Kubedesign. Indipendentemente dall’uso che se ne fa, il cartone è un materiale naturale, totalmente riciclabile e biodegradabile, semplice nella lavorazione così come nello smaltimento. Da materiale per imballaggi, ha fatto un salto di qualità entrando nel mondo del design degli spazi privati e commerciali, un po’ minimal un po’ chic. Ed è già una star.

Linee sinuose dall’anima di… cartone

01Se è vero che i materiali usati sono la macro-caratteristica che ci porta a definire un prodotto o un arredo sostenibile, è la durabilità a renderli realmente tali. Su questi presupposti si basano i mobili e gli elementi d’arredo Lessmore, start-up di Varese, che in comune hanno la resistenza oltre che la facilità di assemblaggio e disassemblaggio. L’anima in cartone ondulato prende forma, a volta sinuosa, regalando al prodotto caratteristiche funzionali e durature, personalizzate dalle finiture in svariati materiali e colori. “Abbiamo un ottimo riscontro dal settore retail – afferma il designer Giorgio Caporaso – anche se è un po’ presto per dare un feedback prettamente economico. Intendiamo ampliare la linea dei prodotti destinati al retail studiando soluzioni sempre più calzanti per le necessità degli spazi commerciali. Sicuramente l’interesse è alto anche all’estero visti i valori di sostenibilità che il brand veicola. Lessmore d’altronde è sostenibile non solo per i materiali impiegati ma per la possibilità degli arredi di essere trasformati nel tempo seguendo le necessità estetiche e funzionali degli spazi a cui sono destinati.” Gli arredi della Ecodesign Collection, progettata da Giorgio Caporaso, sono frutto di un attento studio estetico e funzionale basato sulla trasformabilità, che garantisce a ogni prodotto più vite senza soccombere allo scorrere del tempo. Oggetti nati dalla contaminazione di materiali naturali, come cartone, legno FSC di varie essenze, beola e licheni, associati a metacrilato o bio-plastica, che all’interno di negozi e showroom raccontano una storia di valori testimoniando nuovi stili di vita.

02Una combinazione di sperimentazione, artigianalità e design dal cuore in cartone ondulato è la proposta di B-Trade, azienda umbra nata da un’esperienza nel packaging di cartone, che per la collezione 2014 ha scelto il rivestimento in linoleum, un materiale realizzato dalla mistura di resine naturali di lino, legno e sughero, per rendere gli arredi resistenti a usura e acqua. La collezione 2014, disegnata in collaborazione con i designer Giulio Patrizi, Mario Tassoni, lo studio Sedicilab e Francesco Paretti, propone lampade, librerie e sistemi di seduta, tutti oggetti contemporanei, fatti a mano ed ecosostenibili.

Vogliamo proseguire su questa strada, sviluppando nuove collezioni di complementi di arredo in cartone ondulato, oggetti contemporanei, dal design ricercato e funzionale – spiega Francesco Paretti, Art Director dell’azienda -. Stiamo potenziando i canali di distribuzione dei nostri prodotti, al momento in esposizione presso realtà selezionate sul territorio nazionale, per essere pronti anche al mercato estero.” Secondo indiscrezioni l’azienda sta guardando con interesse al mercato cinese. E prosegue: “Una caratteristica che ci accompagnerà sempre è l’eco-sostenibilità: utilizziamo solo cartone certificato FSC, il marchio della gestione forestale responsabile, che identifica i prodotti provenienti da foreste correttamente gestite e certificate secondo principi sociali ed economici o da riciclo post consumo.” Della nuova collezione fanno parte la libreria indipendente Cubolibro, che con i suoi cubi modulabili nel numero e nella disposizione esce da schemi rigidi e predefiniti, e la libreria-albero Farnia, caratterizzata nella parte bassa da rigidi ripiani ricoperti di linoleum, che diventano un corpo unico con la libertà della chioma. E’ realizzata in due pezzi, che ne facilitano il trasporto, e il fondo in legno presenta piedini regolabili. Sono entrambe ideate da Francesco Paretti, che conclude: “Ci piace pensare a collezioni sperimentali, che possano nascere da partnership con aziende che condividono la nostra stessa filosofia, come è stato per il linoleum prodotto dalla Terkett.”

03Essent’ial, nel nome e di fatto. L’azienda emiliana propone infatti complementi d’arredo dal look minimal, realizzati con materiali naturali come la fibra di cellulosa o riciclati, riutilizzando vele o plastica. La linea Concept propone elementi in cartone alveolare avana, come Il Tavolino, Il Cubetto e Lo Scaffale, che ben si inseriscono nei punti vendita più contemporanei. A partire dal 2013, alcuni prodotti Essent’ial sono stati certificati ‘Remade in Italy, attestando l’utilizzo di materiale di riciclo. I prodotti con questo marchio si contraddistinguono da un’etichetta che contiene informazioni relative alla sostenibilità ambientale, in termini di risparmio di materie prime, riduzione dei costi energetici e contenimento delle emissioni di CO2 legati al riciclo.

L’ambiente si rinnova così

Si parla di materiali ecologici, di versatilità e di costi contenuti. Ma quando si tratta di spazi commerciali, il dubbio resta: l’ambiente che si crea è sufficientemente accattivante? Gli arredi sono veramente resistenti? Non sarà troppo ‘alternativo’? Per fugare ogni dubbio riportiamo alcuni casi di successo che non passano inosservati. A partire dallo showroom Kiton a Milano, un’ampia area di 800 mq in centro città, che in occasione della Settimana Moda Uomo ha chiesto allo studio A4Adesign di realizzare l’allestimento temporaneo dell’area accessori uomo. Con questo allestimento, pensato per soddisfare l’esigenza del settore fashion di rapidi e frequenti cambi di scena, gli architetti e designer Nicoletta Savioni e Giovanni Rivolta hanno utilizzato il cartone associato ad altri materiali pensando a una costante sovrapposizione tra gli spazi interni e la città, con le facciate degli edifici storici che circondano lo showroom a creare una quinta scenografica e suggestiva. La soluzione è flessibile e riutilizzabile: prevede un modulo base costituito da una pedana fluttuante in cartone alveolare, di 150 x 150 cm, attrezzata con tool dalla forma semplice ma piena in cartone oppure esile e trasparente (ferro crudo), completati da top e vassoi in plexiglass lucido. La cura dei dettagli dei supporti con curvature a caldo contrasta con la ruvidezza del ferro crudo e della texture del cartone. L’intera messa in opera ha richiesto una sola giornata di lavoro. “Gli allestimenti in cartone sono stati capiti prima nel nord Europaspiega l’architetto Nicoletta Savioni, socio fondatore e Responsabile Nuovi Progetti A4Adesign -, ma ormai sono ampiamente sdoganati anche in Italia, soprattutto in determinati settori. L’utilizzo del cartone, in particolare negli interventi di allestimento temporaneo, è molto diffuso per l’idoneità del materiale, che è leggero, resistente e facilmente smaltibile.” E in futuro? “Pensiamo di sperimentare la progettazione con il cartone in ambiti diversi utilizzandolo in combinazione con altri materiali.”

04Il cartone non è però solo temporary, come dimostra l’allestimento permanente realizzato ad agosto 2013 da Kubedesign, pioniere nel mondo delle architetture in cartone, per il Centro Ottico Anzola di Anzola dell’Emilia, in provincia di Bologna. Il punto vendita è stato rinnovato con un sistema espositivo a parete in cartone strutturale 3D, con personalizzazione frontale e laterale a finitura decapè incorporando l’illuminazione led. L’installazione durevole è composta da cinque moduli differenti tra loro, con scasso per l’inserimento di un mobiletto in legno e cilindri in cartone retro-illuminati. Alla base della struttura vi è un inserto in legno per allungare il ciclo di vita del prodotto. È incredibile quanto ancora il cartone sia sottovalutato nonostante le sue potenzialità afferma Giorgio Costantini, responsabile marketing -. Pensiamo che con questo materiale si possa fare un po’ di tutto. Ecco perché continuiamo a spendere tempo ed energie nella ricerca e nella sperimentazione. Con progetti come quello del Centro Ottico Anzola ci stiamo rivolgendo sempre di più al mondo del retail grazie a un’offerta completa di servizi quali progettazione su misura, personalizzazione e realizzazione, che ci permettono di supportare il cliente nella creazione di allestimenti unici e innovativi. Siamo sicuri che in un contesto economico come quello attuale, la possibilità di realizzare allestimenti (e non solo) emozionali ed ecologici fornirà ai nostri clienti un vantaggio competitivo importante. Il tutto ovviamente senza trascurare il budget e l’ottimizzazione delle risorse economiche di ogni progetto.”

05Per Nardi mobili in cartone, giovane azienda che affonda le radici nell’arredamento ma crede fortemente nella eco-sostenibilità dei prodotti, l’arredo di un negozio deve innanzitutto distinguersi ed emozionare. Deve essere personalizzabile, ma anche facilmente rinnovabile e quindi non eccessivamente costoso. “Proponiamo idee nuove, ecologiche, che sappiano stupire per la semplicità e che assolvano al proprio compito – spiega Alberto De Faveri -.  Ci rivolgiamo alle aziende sensibili ai temi legati all’ambiente, che vogliono un negozio originale e desiderano lavorare in un ambiente sano. Nel costruire con il cartone limitiamo gli sprechi e offriamo un prodotto essenziale e resistente; gli incastri eliminano l’uso delle colle e permettono lo smontaggio e rimontaggio, la sostituzione di parti e l’adattamento a esigenze diverse. Dai banconi agli espositori, Nardi progetta soluzioni modulari che consentono al cliente di allestire spazi grandi e piccoli riuscendo a sfruttare ogni singolo metro quadro. Come la Boiserie Gelè, novità di quest’anno, adatta a creare una parete espositiva con un’infinità di soluzioni per qualsiasi esigenza. A ciascun modulo da 36 cm, in cartone bianco o havana, possono essere agganciati accessori di ogni genere, dalle mensole ai cassetti fino alle scaffalature. La struttura solida è di libero posizionamento e gli accessori, personalizzabili con stampe, sono disponibili in due differenti cromie di cartone. Abbiamo parlato di emozioni. E come non stupirsi di fronte al bancone Èrpice? E’ composto da moduli aggregati di 40 cm ciascuno, realizzabile in forma lineare, angolare interno o angolare esterno. Dal lato operatore sono presenti vani che possono essere lasciati a giorno o provvisti di cassetti. Il top in vetro consente di esporre il materiale mentre la parte frontale è formata da una serie di doghe personalizzabili con stampe o scritte. Si monta senza uso di colle e all’occorrenza può essere facilmente smontato. Meglio di così…

Marinella Croci

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