Microgreen, cresce in una serra-vetrina in store anche da Eataly World

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Pistis

Stefano Pistis, Cefla Shopfitting

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Il mobile vetrina in questione misura 100 cm di larghezza per 45 cm di profondità per 165 cm altezza e al momento è presente in due versioni: una a tre e una a quattro livelli, la quale può arrivare ad alloggiare anche un centinaio di piantine in vasetto alla volta. Può essere dotata dell’allacciamento idrico o di vasca per il caricamento dell’acqua.

 

Uno studio di Cefla in collaborazione con il dipartimento di Agraria dell’Università di Bologna ha creato una nuova categoria di prodotto: il Microgreen, un superfood che matura in vetrine con illuminazione specifica per la crescita e per adattarsi alla vendita sui canali gdo e ristorazione in tutte le stagioni. Per ciò da circa un mese nel commercio alimentare oltre il fresco c’è di più, ossia il vivo.. Ovvero micro ortaggi Microgreen – ortaggi al loro stadio iniziale di crescita – che si sviluppano in vasetti all’interno di specifiche serre-vetrine adatte all’esposizione in pubblico. La maturazione delle piantine da utilizzare come ingredienti per la cucina avviene grazie a lampade con spettro specifico per la crescita, sviluppate da C-Led – Business Unit di Cefla specializzata nella produzione di lampade led – e a un impianto di irrigazione multilivello, che creano le condizioni ideali per la maturazione. Il mobile vetrina in questione, creato e commercializzato da Cefla Shopfitting, è disponibile in diverse configurazioni e varianti dimensionali per adattarsi sia a un ambiente HORECA che GDO. Prescindendo dalla componente d’innovazione tecnico-botanica, a colpire maggiormente, è la novità sotto l’aspetto commerciale. Infatti i Microgreen mettono in evidenza la nascita di nuova categoria merceologica nei segmenti alimentari del grocery gdo, nel retail in genere e, in particolare, nella ristorazione. Attualmente la serra è presente presso lo spazio di Flora Toscana presso Fico Eataly World.
E da fine maggio primi di giugno la soluzione è stata impegata anche da Commercianti indipendenti associati, cooperativa di Conad che opera in Romagna, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Marche – che ha lanciato la soluzione negli ipermercati Le Befane di Rimini e Puntadiferro di Forlì. Ogni serra produce circa 20 confezioni al giorno, con un prezzo di vendita al cliente di 1,79 euro.:.
«All’estero la produzione di vegetali all’interno dei punti vendita è molto diffusa», commenta l’Amministratore Delegato di CIA-Conad, Luca Panzavolta. «Non crediamo che si potrà mai giungere ai livelli degli Stati Uniti, dove i consumatori possono già trovare insalata biologica coltivata nel supermercato, ma con questo progetto introduciamo un’innovazione importante. Se sarà bene accolta dai consumatori la proporremo anche nel resto della rete»
Come spiega il Product manager di Cefla Shopfitting Stefano Pistis: “Il progetto è iniziato alla fine del 2016 nel momento in cui ci siamo domandati quali fossero le esigenze del mercato alimentare, a fronte dell’esigenza del consumatore finale di avere sulla tavola prodotti sempre più freschi e sostenibili e, perché no, a km zero”. La risposta a questa istanza e la realizzazione della vetrina sono arrivate a seguito di uno studio di fattibilità che ha portato gli sviluppatori di Cefla Shopfitting a prendere coscienza che una miniserra a basso impatto energetico avrebbe potuto assicurare la presenza in loco di micro ortaggi:
IMG_7984“Certo -prosegue Pistis- oltre ai consumi ridotti come in genere richiesto dal mass market, c’era un problema di profittabilità”.
Detto fatto, l’odierna serra-vetrina determina un dispendio di elettricità quantificabile in 10-15 euro mensili. Per tanto, con un prezzo medio di 1,80€, costi e profitti sono altresì garantiti, ovviamente tenendo conto che un microgreen impiega 7 giorni per raggiungere una maturazione ottimale.DSCN6771
Per quanto riguarda la disponibilità degli ortaggi esistono vivai e produttori che su base locale riescono a rifornire i punti di vendita con gli stock di Microgreen richiesti con i quali retailer e ristoratori possono accordarsi per ricevere un approvvigionamento costante di vasetti seminati.
“Al momento la serra-vetrina viene venduta –spiega Pistis- ma per il futuro non è escluso vengano adottate formule di comodato non dissimili da quelle dei frigoriferi per bevande che si utilizzano nei locali aperti al pubblico”.
Svariati i potenziali canali di utilizzo. Nel canale ristorazione, per esempio, le micro-serre possono essere esposte direttamente in sala, per offrire al cliente un’opzione di condimento pret a manger a base di Microgreen, da apportare ai piatti appena preparati. La stessa possibilità di scelta può essere inserita nei menu a la carte consigliati da parte dello chef. E dinamiche simili sono facilmente attuabili per la cucina casalinga, infatti, diverse richieste di sperimentazione sono arrivate dagli operatori del canale grande distribuzione per una proposta in ottica consumer.
Inoltre continua Pistis: “Vi è stato interessamento anche da parte degli operatori del canale pharma dove integratori alimentari naturali come i Microgreen sono molto ricercati per le altissime proprietà nutraceutiche”. Un trend giustificato dai forti contenuti di vitamine A, C, E e K e da valori nutritivi che nei Microgreen possono arrivare ad essere fino a 40 volte superiori rispetto agli ortaggi che abbiano completato il loro ciclo di crescita. Le tipologie di ortaggi coltivabili in modalità Microgreen sono parecchie decine. Tra le più richieste: senape, crescione, ravanello, daikon, cavolo rosso, ravannello rosso, rucola. Per scendere nello specifico della componente illuminotecnica della serra-vetrina Microgreen sviluppatta da  C-Led, è bene sapere che la business unit illuminotecnica di Cefla Shopfitting, insieme a ricercatori del dipartimento di Agraria dell’Università di Bologna, ha messo a punto luci a led funzionanti secondo la tecnologia Inter-Light e Top-light. C-Led_Fri El_02-02-2018_016Si tratta di dispositivi che amplificano le componenti blu e rosse del fascio luminoso (ma non il fascio verde). Questo tipo di emissione velocizza la crescita dei vegetali e la maturazione dei frutti anche in inverno.
FUTURO INTENSIVO
Alla tecnologia di Cefla Shopfitting si stanno interessando diversi retailer dopo che, a Ostellato di Ferrara, C-Led ha illuminato con una prima fornitura di 9.000 lampade led 11 ettari di serre idroponiche di pomodori. Queste nuove serre hi-tech introdotte nel 2018 riducono del 70% i consumi di acqua e di suolo rispetto a quelle tradizionali. L’investimento complessivo stanziato da Fri-El nelle serre è stato di 25 milioni di euro (Fonte Sole24Ore). La società bolzanina capitanata dai fratelli Gostner, ha in programma un ulteriore stanziamento di 70 milioni di euro per implementare altri 20 ettari con gli stessi dispositivi. Come specialista delle energie rinnovabili, Fri-El in Italia gestisce già 23 impianti a biomasse

Marco Oltrona Visconti

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