Elementaria 2019 mostra di materie prime e prototipi per display design (video e foto)

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Materie prime dall’alto valore estetico ed ecologico applicate attraverso nuovi stili versati al Display design e allo Shop fitting per il retail. Sono stati questi i numerosi spunti  offerti  mostra Elementaria 2019  che si è svolta durante la 31esima edizione di Viscom Italia in Ottobre alla presenza di oltre 20.000 visitatori interessati ala manifestazuone. Un evento nell’evento che ha comportato il coinvolgimento di 7 designer (Matteo Caimi, Michele Franco, Livia Diegoli Marco Giorgio Gurioli, Maggioni,Maurizio Milani, Cristian Visentin) 10 aziende specializzate nella produzione e nella distribuzione di materie plastiche (Adreani, Finsa, Geplast, Imballaggi protettivi, Ineos Styrolution, Meglas, Madreperla, Montecolino, Treci) e 6 trasformatori che hanno ingegnerizzato i prototipi in esposizione (Acrilway, Cemab, Fronteretro, Gatto Display, Litoart, Sarno Display, Trocart) in un’area allestia di 400 metri quadrati in cui tra l’altro si è riunito il settore di rifermento per lo Shop Fitting e il Display Design, nell’ambito del concorso DIVA (Display Italia Viscom Award) per un totale di 28 aziende espositrici.

Elementaria 2019

Il briefng e il tema: eco design e travel channel
La mostra Elementaria 2019 si è perfezionata dopo diversi mesi di networking in seguito un primo incontro che si è svolto a maggio in cui si sono riuniti retailer, aziende della Brand Industry. A dare il briefing a questa quinta edizione della mostra i manager del procurement LOréal che ha orientato designer e trasformatori mettendo in evidenza le esigenze che in questo momento storico qualsivoglia multinazionale può avere in termini di comunicazione e soprattutto di sostenibilità ambientale. A questo proposito si ricorda che il colosso della cosmetica alla fine del 2017 ha conseguito la certificazione Tripla A dal Carbon Disclosure Project uno degli enti internazionali più accreditati a conferire la patente di sostenibilità a favore di quelle realtà imprenditoriali e produttive che operano a livello globale e che si impegnano effettivamente nell’introduzione di sistemi e processi produttivi improntati sulla diminuzione di emissioni nocive e carbon footprint. In questa direzione, in sede di briefing è stato sottolineato come anche stake holder e fornitori dell’area procurement debbano essere compliant, o meglio conformi, alle esigenze di sostenibilità ambientale delle multinazionali operanti sul mercato dei beni di consumo e dei servizi.

STORYTELLING DEI PROGETTI

HUMAN È pensando alla sensazione di confusione e frenesia spesso tipiche dei luoghi di passaggio come aeroporti, stazioni ferroviaria che  Christian Visentin (in foto) ha realizzato Human,  con l’idea di creare un presidio identificabile come una figura umana stilizzata e “amichevole” su cui si innestano una serie di ripiani  quadrati In ECOPAN che poi diventano i supporti espositivi dei prodotti per la cura della persona. Con questo display ingegnerizzato da Litoart si è voluto creare un oggetto riconoscibile e iconico in un mondo di espositori con forme anonime e colori standardizzati. Il pannello ECOPAN di Toncart nasce come evoluzione di pannelli destinati all’imballaggio e all’industria. Si tratta di pannelli con struttura interna alveolare realizzati in materiale ecologico certificato FSC, nello specifico utilizzando celle più fitte e copertine con pregiate carte Kraft fino a 700gr/mq. Con questa tecnica si ottengono altissime resistenze alla compressione e planarità che consentono la realizzazione di svariate tipologie di espositori e pannelli destinati ai retail e GDO. ECOPAN può essere facilmente tagliato, fresato, fustellato e piegato.
BURLA JÓ Come ha spiegato il designer Maurizio Milani (in foto), Burla Jò è una stuttura semplice e intuitiva che per la legge fisica oscilla ed é instabile  Grazie alla base semisferica, il movimento oscillatorio di Burla Jò può essere daterminato da una leggera spinta o da un ecologico soffio di vento. Oscillando, attira l’attenzione, è interattivo dunque ludico e ironico e si presta ad ospitare forme e dimensioni diverse, cogliendo nei materiali quei valori estetici e funzionali che ne fanno un oggetto di design prima ancora di una soluzione espositiva. “Burla giò” nello slang milanese significa “cadere giù”, ma non cade mai
Per realizzare uil prototipo Acrilway ha utilizzato i prodotti Green Cast® – lastre acriliche (PMMA) 100% riciclate e riciclabili – ossia la risposta di Madreperla S.p.A all’idea di un “closed loop” sostenibile realizzabile al 100%. Il PMMA  può infatti essere riciclato infinite volte senza mai perdere le sue caratteristiche qualitative. Il processo di produzione di GreenCast® parte dal recupero di PMMA proveniente da prodotti fine ciclo vita e scarti di lavorazione, che tramite un processo termico di vengono rigenerati per ottenere nuovamente la materia prima allo stato originale e nello stesso sito produttivo per produzione delle lastre.
HYPERGEM Il progetto HyperGem ha tratto ispirazione dall’osservazione del’universo naturale e dai suoi principi. In particolare da elementi monolitici, evocativi della unicità e della bellezza che scaturisce dal mondo dei minerali e delle gemme preziose. Tali soluzioni espositive durevoli sono pensate per presetare prodotti di alta gamma, in un ambiente sospeso tra sculture geometriche naturali e artificiali, dove la materia prima e la forma si uniscono in essenza: la forma visibile di ciò che è invisibile. Quest’opera di Marco Maggioni  (in foto a sx) è stata realizzata utilizzando lastre Perspex® e Kydex® distribuite da Adreani spa. Data la resistenza e la durevolezza delle materie prime, l’arredo in questione è idoneo al posizionamento in ambienti ad elevata frequentazione. Per gli stessi motivi questa soluzione prototipata da Sarno Display può essere riutilizzata infinite volte scongiurando l’uso di materiali plastici monouso .
Mentre Perspex® ha tutte le caratteristiche di un metacrilato di alta qualità, Kydex® è un semilavorato in lega sintetica di ultima generazione, che offre illimitate possibilità di design e, grazie alla sua duttilità, può essere trasformato ottenendo lavorazioni impossibili con altri materiali come per esempio gli angoli a spigolo vivo e sottosquadra. Il materiale da cui è costituita la lastra è uniformemente pigmentabile, per tanto disponibile in tantissime finiture e colorazioni anche ad hoc.Inoltre  la sua composizione consente di eliminare eventuali graffi superficiali utilizzando una pistola ad aria calda.
LANDSCAPE di Giorgio Gurioli rappresenta paesaggi immaginari, veri e propri skyline collocabili in interno ed esterno, piccole scenografie autoportanti in grado di delimitare spazi, pareti verticali dove i piani di appoggio si posizionano a diverse altezze per determinare uno scenario emotivo dove collocare gli oggetti da esporre. La semplicità del sistema a soffietto non deve trarre in inganno: Landscape ripiegato e compattato si presta al facile utilizzo, al trasporto in poco spazio e allo smaltimento a fine vita. Il sistema espositivo è stato realizzato tramite un utilizzo accorto del materiale Palboard ossia enfatizzandone le caratteristiche di taglio, rigidità e ottenendo scanalature a V per la creazione delle cerniere e di piani di appoggio che una volta inseriti ne garantiscono la stabilità”
Per realizzare Landscape è stato realizzato Palboard di Palram distribuito da Geplast Communication.  Un materiale multistrato che si distingue per l’estetica, la resistenza meccanica, la compattezza e la rigidità delle superfici esterne e la leggerezza del materiale espanso interno di colore nero. Tutte peculiarità che aprono la strada a nuove possibilità di realizzazione. Ora disponibile anche nella versione total white, si tratta di un prodotto che nasce dal 30% di materiale riciclato Ingegnerizzato da Fronteretro, si tratta di un prototipo destinato all’arredo espositivo per il canale travel&leisure.
FOLIA L’opera di Michele Franco (in foto) è stata prototipata da Trocart partendo dal materiale iprinto, una lastra alveolare in polipropilene estrusa negli stabilimenti lodigiani della Imballaggi Protettivi (IP Graphics). Grazie al suo cuore a bolla e a una superficie planare particolarmente opaca, iprinto è l’ideale per chi cerca un supporto leggero, durevole, resistente e perfettamente stampabile con le moderne tecnologie flatbed UV: un processo di stampa diretta per grandi formati che permette il fissaggio degli inchiostri mediate luce ultravioletta. La famiglia di prodotti iprinto è realizzata esclusivamente da un composto di polimer iin polipropilene, di cui fino al 30% da scarti recupero essendo tra i materiali plastici più riciclabili.
L’ideazione del display FOLIA nasce da una riflessione che colloca il soggetto da esporre in un contesto naturale, “primordiale”, neutro o addirittura opposto alla forma e alla cultura del prodotto che per effetto degli opposti ne esalta la forma, il contenuto, il messaggio. Collocare un prodotto di qual si voglia forma in un ambiente “percettivo” pone in primo piano ed esalta per contrasto il soggetto stesso. In pratica il progetto del display FOLIA si ispira all’arte topiaria (dal greco “topos” cioè “luogo”) e riproduce un cespuglio di “Aucuba”, composto fotograficamente, ad hoc, con foglie verdi, sagomate e collocate in modo da trasmettere con naturalezza un effetto trompe-l’oeil. Un espositore giocato su un effetto percettivo illusorio, spiazzante ma al contempo efficace.
GEO La graphic designer Livia Diegoli ha progettato il display GEO, utilizzando materiali ecologici, integrando il processo di riciclo e riuso degli stessi: dunque ridotto consumo di materie prime e un ciclo di vita che non si conclude all’interno dello store. Prototipato da Cemab è Made in Italy, durevole, artigianale, accogliente, classico-informale, ha uno stile timeless e va oltre la sua classica funzionalità primaria. Grazie a una cornice di grande impatto visivo mette in primo piano i prodotti: regalando loro un proscenio che si apre al mondo.GEO è però anche GEOmetria, studio rigoroso delle forme e delle inee, parallele e perpendicolari.
Per la realizzazione del display è stato utilizzato  Fibracolour: una gamma di pannelli decorativi in fibra di legno (MDF) colorati in pasta. La superficie in rilievo e il tranciato in legno naturale con riempimento in negativo danno un tocco di eleganza e modernità, mettendo in risalto gli elementi naturali.
Un’eleganza senza tempo, perchè il passato, è come un libro che si può consultare o meno ma è sempre lì a disposizione: autoportante, semplice, ecologico, riutilizzabile, multiuso, resistente, modulare, stabile.
Prodotto da Finsa, Fibracolour è un materiale che rispetta tutti gli standard internazionali sulla sostenibilità ambientale: il legno è certificato FSC, i pigmenti sono a base di acqua e completamente atossici, il materiale è a bassa emissione di formaldeide (classe E1).
COLUMNA Prendendo spunto dalla caratteristica principale dell’alluminio con anima in polietilene Panbond distribuito da Meglas , l’Architetto Matteo Caimi ha concepito il display Columna eseltando la caratteristica posibilità di “piegatura” della lastra. Una finitura che si nota nei montanti verticali nonché dei ripiani. Le decorazioni sono atate realizzate in Lexan di fatto un metacrilato che conferisce pregio estetico allo alla soluzione espositiva.
L’approccio progettuale, altro non esprime che l’enfatizzazione della funzione,  poiché  l’oggetto risulta svestito da ogni elemento decorativo. Così la materia prima e la struttura di sostegno diventano protagoniste.
Nel prototipare il progetto di Matteo Caimi,  il traformatore Gatto Display che lo ha ingegnerizzato  è partito dalle caratteristiche tecniche del materiale Panbond. Durante il processo produttivo la lastra è stata lavorata come un foglio di cartoncino che si presta a essere piegato su se stesso seguendo le linee desiderate.Questo semilavorato presenta insuperabili doti di leggerezza, planarità, lavorabilità; ideale per la stampa, permette, inoltre, l’applicazione di qualsiasi tipo di film.

MATERIAL GALLERY

StyLight® è un composito termoplastico a base di copolimeri stirenici per design e progetti estetici leggeri. La combinazione di rigidità strutturale, estetica, lavorabilità e stabilità dimensionale la rende una soluzione idonea ad applicazioni che richiedono prestazioni elevate, come nel caso dell’industria automobilistica ed elettronica nonché del settore sportivo. Le tecnologie tradizionali per ottenere componenti estetici in fibra di carbonio si basano su resine termoindurenti: il tessuto in fibra di carbonio viene pre-impregnato con resina epossidica e quindi polimerizzato in autoclave con più ore di tempo-ciclo, oppure il tessuto asciutto viene disposto su un substrato in materiale plastico e quindi impregnato con resina PU.
Il foglio di carbonio StyLight incorpora il tessuto già nella matrice SAN e viene consegnato come laminato, minimizzando il rischio che la fibra si sposti durante il processo di termoformatura. Il tempo di ciclo è di circa un paio di minuti e il componente può essere iniettato con un materiale termoplastico compatibile. Questa tecnologia ha permesso di ridurre i tassi di rigetto, i costi della manodopera e di rilavorazione, è idonea per grandi produzioni e consente l’integrazione di funzioni nello stampaggio a iniezione. Il produttore, Ineos Styrolution, è fornitore leader a livello mondiale di stirolo monomero,  polistirolo, ABS standard e specialità stireniche.
A ogni materiale espositivo, la sua pavimentazione o il suo tappeto decorativo. A questa esigenza potrà rispondere Montecolino durante la sua partecipazione a Elementaria 2019. Da diversi anni infatti l’azienda di Provaglio è in grado di garantire la fornitura di diversi supporti calpestabili ed inoltre materiali da rivestimento: dal più economico agugliato di primo prezzo fino alle moquette importanti, che riproducono marchi e loghi stampati in digitale.
La scelta del tappeto giusto dipende dall’impiego che se ne farà e dalla durata richiesta, che possono variare sensibilmente secondo un campo di applicazione che può spaziare dalle campagne promozionali all’arredamento. Anche i sottofondi possono essere scelti in base alle prestazioni del tappeto, che può essere lavabile oppure del tipo usa e getta. Per le vetrine firmate Montecolino generalmente si utilizza il feltro stampato in digitale.
Altro materiale nel campo delle isole promozionali che l’azienda propone è l’erba sintetica. L’abbellimento ed evidenziazione di un’area promozionale è considerato un tema fondamentale e questo prodotto si sposa perfettamente in questo campo di utilizzo.
Sempre attenta al tema della sostenibilità Montecolino ha ottenuto per una serie di prodotti la certificazione “Eco”.
Nel trentennale della fondazione di Tre Ci S.r.l., la partecipazione ad Elementaria ha rappresentato, per la azienda, un’occasione per raccontare e mettere in evidenza dal vivo le caratteristiche di un prodotto innovativo nella sua concezione: Trespex Cotton & Wool: lastra incolore dall’intricato mosaico di filamenti di una o più tonalità atto a formare un intreccio di linee colorate per uno stile originale e ricercato. Disponibile in più di 30 colorazioni, le lastre di Trespex sono disponibili in spessori da 5 al 20 mm. Il materiale si presta senza alcuna controindicazione al taglio laser e alla lavorazione mediante fresa. Tre Ci produce lastre e blocchi acrilici colati Trespex dalla fine degli anni ’80. Lo stile della conduzione aziendale è stato sempre, già da allora, all’insegna della correttezza commerciale, della qualità di quanto utilizzato e di quanto prodotto, nonché all’aperta disponibilità a soddisfare le esigenze meno ordinarie dei clienti. Se innovare con fantasia è ormai piuttosto arduo e raro nel settore del PoliMetilMetacrilato, nel caso della Tre Ci, entusiasmanti esiti creativi confermano che applicazione, coraggio e inventiva discendono direttamente dalla grande passione e dal grande rispetto per questo nobile materiale.
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