Maestoso: il market urbano di “Iper la Grande i”

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Situato nel cuore della città di Monza, il Nuovo Mercato Urbano store di Iper è stato aperto lo scorso 5 Dicembre nell’area dell’ex Cinema Maestoso, costruito nel 1912 e dismesso da più di 10 anni. Un punto di vendita che si colloca in una zona residenziale a ridosso della Villa Reale, tra i maggiori parchi storici europei e fiore all’occhiello del capoluogo brianzolo. La posizione è ideale per il lancio del nuovo format del Gruppo che unisce market e ristorazione in unico spazio di circa 4000 mq, diviso in due aree entrambe di circa 2000 mq e rispetivamente funzionali sia alle attività di vendita che di semministrazione.
Il nuovo concept di Iper strizza l’occhio a quel modello di retail meglio noto come food hall, molto in voga in questi ultimi anni in Europa e ispirato agli storici mercati coperti come ad esempio la Boqueria di Barcellona; nel caso di Iper Maestoso con un taglio più urbano che metropolitano, per rivolgersi a una delle zone residenziali più signorili della città.

Il market-mercato
Al piano terra il market è realizzato sui pattern dei mercati rionali. La scenografia espositiva fa leva su arredi che rivisitano in chiave modenra il concetto di bancarella, ma di fatto è un superstore, da cui nasce una specie di tempio dall’allure d’antan dedicato ai freschi tradizionali e ai freschissimi. Uno spazio dove assaggiare, scoprire e guardare dal vivo come nascono i prodotti Iper e conoscere i professionisti che ogni giorno li preparano in laboratori alimentari a vista. Come ha spiegato la direzione dello store, nel grocery del punto di vendita gli arredi espositivi sono stati realizzati praticamente a misura di reparto con la finalità di garantire un’identità specifica a ogni segmento di offerta. I banchi per l’esposizione dei prodotti sono tutti caratterizzati strutture portanti in legno con pianali sorretti da cavalletti utili a creare l’immagine del mercato rionale e il già accennato “effetto bancarella”. E questo vale anche per il banchi Arneg refrigerati. Altissima è la personalizzazione dell’area vino (ben 900 referenze) e birra (circa 100 referenze) con parquet, scaffali in metallo e legno dove le bottiglie di alto posizionamento sono esposte mediante mobili in legno che costituiscono vere e proprie bacheche enologiche. Nel complesso il lay out a scacchiera del punto di vendita è composto da numerose isole rettangolari.
La barriera casse del market fornita da NCR è particolarmente innovativa. Le casse con operatore infatti sono convertibili in self service (self scanning) con un’operazione meccanica di appena una trentina di secondi.
In un’area a parte è in sperimentazione un pilota che consente al cliente delle casse self-service di uscire (checkout) senza passare lo scontrino al tornell che si apre poiché la sagoma del cliente che ha effettuato il pagamento viene rilevata attraverso telecamere che ne riconoscono la corporatura biometricamente per affrancarne l’uscita. Il tutto con il massimo rispetto della privacy.

La ristorazione con ambienti da stube
Al primo piano si trova La Corte  con  6 diversi corner per la ristorazione, ognuno con una specialità da offrire, per soddisfare tutti i gusti (pastificio, pub-birreria, enoteca, griglieria per carne e pesce, ristorante veg). La cucina espressa ovviamente sfrutta le produzioni alimentari realizzate giornalmente in loco, alcune delle quali sono anche disponibili al mercato sottostante che include altresì un bar un sushi point e il panificio al piano inferiore. A parte alcuni piatti pronti e i confezionati tutto è prodotto internamente. Ogni corner ristorante ha le sue sedute e arredi coerenti con il posizinamento dell’offerta. Che si tratti di sedute tavoli alti o ad altezza convenzionale, l’uso del legno è abbonante, per fornire grande calore all’ambiente, che così a tratti ricorda le stube altoatesine. Lo spazio superiore ha anche un terzo piano a mo’ di terrazza di casa di ringhiera ed è adatto a ospitare eventi privati e mostre.
Parafarmacia, Lavanderia e a breve il centro diagnostico Humanitas completano la galleria della struttura che tra l’altro è dotata di parcheggio su tre livelli con 400 posti e, sul tetto, un pannelllo fotovoltaico per il riscaldamento e l’acqua calda.
Liberty strutturale
La struttura del Nuovo Mercato Urbano  si potrebbe definire un hangar in stile liberty non a caso presenta i profili in metallo e vetro dell’ ex cinema Maestoso costruito nel secolo scorsosull’esempio delle strutture ottocentesche destinate ai servizi. Stazioni, padiglioni, gallerie e, appunto, i mercati coperti costruiti, durante la Rivoluzione Industriale, come nuovi centri d’incontro sociale e commerciali e ben riconoscibili per la loro attività fin dall’esterno. La sua forma pura è esaltata dalle grandi vetrate ritmate dal “ferro finestra”, che alleggeriscono al massimo il peso visivo dell’architettura. Due grandi scale mobili in facciata costituiscono l’elemento tecnico di distribuzione verticale
L’intervento finanziato e realizzato dal Gruppo Finiper, restituisce alla città della Corona Ferrea un’area riqualificata e messa in sicurezza, grazie a un progetto urbanistico e architettonico di altissima qualità e d’impatto scenografico. Firmato dall’architetto Michele De Lucchi e da AMDL Circle è un progetto virtuoso anche da un punto di vista occupazionale con oltre 170 posti lavoro.
Oggi Iper, La grande i rappresenta una delle più importanti realtà nel panorama nazionale della grande distribuzione organizzata, tra le poche di proprietà italiana. Con 21 ipermercati e 1 superstore in 4 regioni, fa parte del Gruppo Finiper, nato nel 1974 a opera dell’imprenditore Marco Brunelli.
(Foto Articolo: Marco Oltrona Visconti e Luca Rotondo: le prime 4 delle due colonne)

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