Proteus Display: misura lo stock, trasmette il report via wi-fi e si riusa, la case history Jumbo

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Sviluppato grazie a contributi di Carrefour e Delhaize insieme a P&G, ABInbev, Coca Cola, Panasonic, L’Oréal, nell’ultimo periodo è stato adottato da Jumbo (secondo retailer olandese per per share di mercato) , per l’impiego come materiale espositivo permenente con grafiche intercambiabili per l’esposizione preferenziale fuori scaffale e i sistemi digitali IoT montati a bordo che consentono la misurazione delle performance dello stock. Per l’operazione Jumbo ne sono stati realizzati circa 5.000 pezzi in sostituzione di 15.000 display cartotecnici posizionati per un risplarmio in cartone pari all’85% e un equivalente taglio in emissioni di CO2 del 90% rispetto allla modalità espositiva precedente. A produrlo è la società belga di Anversa Pure Value che per il retailer gestirà anche tutte le campagne promozionali che la brand industry declinerànei punti di vendita Jumbo attraverso gli Smart Display Proteus posizionati.
Come sottolinea Diego Meuti, distributore di Proteus per l’italia e Titolare della RedBox Creative che già produce display e packaging in più stabilimenti: “Senza contare l’utlità delle componenti digitali di Proteus, quello dei materiali espositvi permanenti riutilizzabili è un madello di business che sta riscuotendo un ottimo riscontro dal mercato per le implicazioni ecologiche legate al riuso delle soluzioni espositive. Proteus è sicuramente una valida alternativa ai materiali espositivi non-durevoli che comunque manterranno la loro utilità per le operazioni che richiedono rapidità e un visual altamente personalizzato e fuori dalle logiche standardizzate”.

Tra l’altro Proteus è modulare e, come anticipato, la possibilità di modificare le grafiche a piacimento è solamente uno dei risultati raggiunti attraverso milioni di euro di investimenti in ricerca. Il materiale è infatti dotato di funzionalità IoT. Tramite alcuni sensori posti sulla base è in grado di rilevare in tempo reale segnali GPS, shock termico e soprattutto il peso del prodotto venduto, ovvero è in grado di misurare il sell out per poi comunicarlo a una piattaforma web a disposizione dei clienti-utilizzatori.

Sotto il profilo formale e del visual è stato calcolato che può assumere fino a 18.000 configurazioni. Nei vari Paesi in cui è utlizzato come Australia, Asia e Nord Europa lo standard più diffuso in termini di ingombro equivale a ¼ di pallet. “In Italia -dice Meuti- stiamo sviluppando soluzioni Proteus he corripondono al 1/8 di pallet, un formato più aderente agli standard richiesti dai retailer nel nostro Paese”.
Essendo ripiegabile e automontante Proteus migliora le performance della supply chain in fase di trasporto consentendo risparmi in termini di CO2 anche in questa fase gestionale.
Creative, la retail division di Redbox, da gennaio 2019 è il distributore esclusivo di questa soluzione per l’Italia e offre tutti i servizi per le personalizzazioni grafiche, per il supporto all’accesso al portale e per l’eventuale assistenza.
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