‘Never Ending Display’ al Politecnico: è un format sostenibile

Home / POP & Trade Marketing / ‘Never Ending Display’ al Politecnico: è un format sostenibile

Porte aperte il 7 FEBBRAIO 2019 al Politecnico di Torino presso il dipartimento di Ingegneria Economico-Gestionale, per l’acceditamento del progetto pilota ZERO WASTE GOOD DISPLAY (ZEGODI, traducibile in display a basso impatto ambientale) come format didattico di eccellenza, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico 2020 dell’Alta a Scuola Politecnica. Unione tra PoliMi e PoliTo, l’Alta Scuola diretta oggi dal Prof. Emilio Paolucci ha selezionato ZEGODI, tra i 20 progetti condotti e portati a termine nell’anno accademico 2019 dai migliori tesisti dei due atenei. Nella fattispecie con l’obbiettivo di arrivare alla creazione di un format scientifico per la progettazione e la produzione di materiali espositivi riciclabili ed “economicamente circolari”,

Coordinatrice didattica, la Professoressa Deborah Panepinto che, con il supporto di Procter&Gamble, aveva proposto il concept Never Ending Display (N.E.D traducibile come Display riciclabile all’infinito) ideato e già sperimentato da Eurodisplay Design in Progress, a un gruppo di 8 studenti con indirizzi multidisciplinari che vanno dalla ingegneria ambientale, energetica fino al Design Industriale e sistemico della Facoltà di Architettura,

Tra i primi progetti a poter vantare tali caratteristiche del protocolo N.E.D c’e il modello espositivo Flat-Display® composto da una struttura in cartotecnica plastificata, assemblata senza l’impiego di colla o clip. E che, grazie ai suoi meccanismi a incastro totalmente reversibili, consente la velocissima separazione degli elementi strutturali per l’indirizzamento alla raccolta differenziata o il recupero diretto e la reintroduzione nei processi produttivi.
Come spiega il l’Architetto Andrea Tempesta, COO di Eurodisplay e ideatore di NED,: “Oggi il protocollo NED e la mission del progetto ZEGODI rappresentano un format replicabile che trova il suo naturale impiego all’interno del circuito Grande Distribuzione Organizzata laddove, secondo i dati emersi durante il percorso dell’alta scuola, si stima un impiego di almeno 20 milioni di display ogni anno”

Sono evidenti le implicazioni di Flat-Display® in termini di compostaggio, risparmio di materie prime e, di conseguenza di energia se si considera che il tempo di utilizzo dei materiali espositivi per le campagne promozionali nel mondo della grande distribuzione organizzata è in media di due settimane. Ed evidenti sono anche le prospettive di new business derivanti dalla gestione differenziata del rifiuto, laddove per prassi i display vengono smaltiti nella raccolta indifferenziata con maggiori costi di gestione. Disponibile in diverse misure che assecondano i sottomultipli del pallet, Flat-Display® può essere anche precaricato di prodotti da esporre o ripiegato per garantire l’ottimizzazione logistica sia a pieno che a vuoto durante il trasporto.
Se tutti gli espositori prodotti in un anno fossero concepiti secondo i requisiti del protocollo NED, ne deriverebbe un risparmio energetico a oggi stimato in 8000 tonnellate di CO2/anno (fonte LCA ASP)

 

Nell'infografica l'idea di base del protocollo NED. L'obiettivo del protoccollo è la realizzazione Display espositivi costituiti da componenti facilmente riciclabili in base a logiche di "design for recycling" e riuso. Tra i promotori del proggetto anche Procter&Gamble che in qualità di utilizzatore ha da tempo intrapreso un percorso di sostenibilità
Gli otto laureandi in Ingegneria, Architettura e Design Industriale selezionati dall'Alta Scuola Politecnica per sviluppare il modello scientifico di Display Espositivo circolare fondato sul protocollo NED. Il progetto verrà presentato il 7 Febbraio 2020 al Politenico di Torino, all'inaugurazione della sessione 2020 dell'Alta Scuola
Recommended Posts

Leave a Comment