Poste Italiane adotta i locker InPost per 14 milioni di pacchi al mese

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Un'anteprima dell'immagine che potrebbe essere utilizzata da poste per il facing dei locker InPost

Un’anteprima dell’immagine di Poste Italiane che potrebbe essere utilizzata per il facing dei locker InPost

Da gennaio 2018 i 14 milioni di pacchi che mensilmente circolano in Italia a fronte di ordini attraverso e-commerce potranno essere recapitati anche fuori dalla rete dei 12.000 uffici postali presenti sulla penisola. Attualmente Poste Italiane recapita in varie forme circa un terzo di questo ordini e per avvicinare le consegne alla gente ha deciso, di aumentare i suoi pick-up point, siglando un accordo con InPost, il brand di Integer, che in Italia controlla una rete di 350 locker, i distributori self-service di pacchi aperti 24 ore, presenti nelle principali città italiane. L’obbiettivo di InPost è di arrivare ad avere 2500 Locker sul territorio italiano nel giro di quattro-cinque anni. E, per quanto riguarda l’immagine, da gennaio i locker che fanno capo all’azienda di origine polacca presenteranno la grafica di Poste Italiane. Il circuito InPost già esistente conta locker dotati di 47 sportelli ciascuno, per un potenziale di circa 16.000 consegne al giorno e pacchi con misure che, nelle tre dimensioni possibili, arrivano a un ingombro di 38cm x 38cm x 64 cm. Al momento i dispositivi si trovano all’aperto, in zone illuminate, comode da raggiungere in macchina o a piedi, presso i distributori di benzina Total Erg, i supermercati Auchan, Coop e Carrefour, Megamark, Pan, le banche Sella e Intesa, insegne come Chef Express e Decathlon e i numerosi centri commerciali che accolgono locker grazie a PTA, società specializzata nella fornitura di servizi per i centri commerciali. L’aumento del numero di locker è stato determinato anche in virtù del crescente sviluppo dei modelli di business e retail (click&collect per esempio) fondati sul commercio elettronico. Un canale che in Italia nel 2017 ha superato la soglia dei 21 miliardi di euro di fatturato oltre a 6 miliardi di euro in import, grazie ai 22 milioni di acquirenti del nostro Paese. Per fornire un potenziale scenario dell’accordo tra Poste Italiane e InPost, si pensi che allo stato attuale 14 milioni di pacchi vengono consegnati ogni mese nelle case degli italiani, di cui 650.000 solo nel comune di Milano. Si ricorda che quello dei locker è un sistema di ritiro, gratuito, sicuro che si perfeziona mediante codici personalizzati ricevuti all’acquisto. La filosofia del locker si regge su una logica di consegna tradizionale in stile B2B, ovvero tanti pacchi su un unico punto. Una risposta concreta alla proliferazione delle transazioni generate dal segmento B2C dell’e-commerce e dei tanti pacchi in viaggio verso le singole abitazioni dei clienti. Un’argomentazione che Poste Italiane non poteva che condividere anche in considerazione dei dati di performance secondo cui il 70% dei pacchi recapitati nei locker viene ritirato entro le prime 6 ore.

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