Totem semoventi e digitali per orologeria dettano i trend espositivi (video)

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1) Il Fusion Case display dedicato alla presentazione degli orologi Hublot, consente di osservarli da distanza molto ravvicinata, ma nel momento in cui l`astante prova a toccare il prodotto un meccanismo di antitaccheggio lo ritrarae al suo interno in appena un decimo di secondo (1/10). Inoltre l’aggancio Security C-Ring garantisce un ancoraggio solido e sicuro del cinturino all`imprendibile basetta. Il sistema espositivo alloggia anche Swipe, un dispositivo digitale interattivo, che tramite il passaggio della mano sopra altri due sensori proietta le info di prodotto sul monitor di supporto. Nel complesso Fusion Case Display è un mix di design, tecnologia e sicurezza essendo costituito da vetro «espion» (temperato e con pellicola protettiva), lamiera in acciaio a specchio e struttura con tubi di acciaio, tutti materiali che il costruttore, lo studio Dietlin Artisans, ha assemblato per andare incontro alle esigenze di esposizione fieristica di Hublot. La casa produttrice Svizzera fondata dal Carlo Crocco e oggi controllata dalla Holding del lusso LVMH, nel 2019 a Basilea, presso Baselworld, ha presentato 6 modelli. A partire da Classic Fusion Ferrari GT e Big Bang Scuderia Ferrari 90th, che hanno rinsaldato la partnership con la scuderia di Maranello. Per poi arrivare alle personalizzazioni delle linee Classic Fusion e Big Bang utilizzando rispettivamente gli art work  dagli artisti Richard Orlinsky e Marc Ferrero, E infine alle versioni di Big Bang non meno importanti per complessità ingegneristica e pregio: la Sang Bleu II e la Spirit of Big Bang Toubillion 42mm. Tutti modelli sopra i 25mila €

il Security display di Hublot

2) Forse non tutti sanno che il pannello a palette fu brevettato negli anni ’50 da una azienda italiana di Udine, la ditta Solari. Nello stesso periodo, il dispositivo fu impiegato dalle Ferrovie dello Stato nella Stazione di Genova Piazza Principe, Negli anni ’60 la ditta in questione diede il via a una collaborazione con il famoso architetto Gino Valle che ne modificò l’aspetto in maniera significativa: invertendo la colorazione delle palette da “nero su bianco  a” bianco su fondo nero” con font Helvetica. Inoltre moltiplicando le palette ottenne la possibilità di comporre un numero decisamente superiore di simboli e di informazioni. Una funzionalità che ne determinò la diffusione in stazioni e aeroporti a livello mondiale
La digitalizzazione  sta decretando la caduta in disuso del sistema meccanico e analogico a favore del sistema a LED. Pur tuttavia il vecchio sistema conserva un fascino vintage che  ne favorisce l’impiego in campagne dove viene richiesto un determinato stile che non di rado, è semanticamente collegato al viaggio e ai mezzi di trasporto. Non a caso il produttore di orologi svizzeri Brietling lo utilizza evocando il mito dell’aviazione tramite specifiche palette che combinate riproducono immagini di velivoli da caccia per raffozare l’identità dei modelli più recenti e/o di grido. Come per esempio l’Aviator 8. Ricordiamo che la mota casa di orologi, dagli anni ’30 in poi, è stata il fornitrice ufficiale degli orologi per l’aviazione britannica. Celebri poi sono state le sponsorizzazione della 24 Ore di Le Mans e di Bentley

il pannello a palette di Brietling

3) L’acquario di Biwi è un vero e proprio spettacolo della natura. che ricorda quanto si vedeva dalla Calypso, la famosa imbarcazione del biologo marino Jaques Cousteau. Ma udiite udite la teca non in vetro bensì in B-Cristal un materiale polimerico che rsiste a temperature tra -59 fino a 59 (punto di fusione). Lo specialista con sede nel Canton Giura è esperto in formulazioni di materiali e in particolare nella produzione di casse e cinturini polimeric per l’orologeriai. La sua teca a forma di oblò evoca il mito delle profondità raggruppando una serie di meduse della specie Quadrifoglio che, in questo ambiente possono sia riprodursi, oltre che terrminare il loro ciclo di vita stimabile in circa 6 anni. L’acquario in cui alloggiano non è privo di accessori tecnologici che assicurano a queste forme di vita marine planktoniche il mantenimento della corretta temperatura e ossigenazione. L‘optimum è tra i 9 e i 19 gradi centigradi potendo comunque sopravvivere tra i -6 e i 31 gradi centigradi, laddove tale specie è presente in tutti gli oceani dell’emisfero boreale.
Questa teca acquario con spessore di circa 2cm circa centimetri presenta un diametro di circa un metro.
B-Cristal è conforme a tutte le normative FDA, BfR e REACH e mentre il produttore è certificato ISO 9001 et ISO 13485. Tra l’altro Biwi  produce i propri stampi ad alta precisione, per lo stampaggio e l’iniezione di parti semplici o complesse. Per ciò a molto successo nel campo degli orologi in cui suoi stampi sono molto richiesti per qualità e precisione.

Meduse in vetrina

C’è sempre Dietlin Artisans dietro la produzione dei banchi espositivi di Tag Heuer. Dato l’ampio assortimento di cronografi la casa svizzera necessitava di un sistema espositivo che può esporrre fino a una una quindicina di orologi per volta. Per l’antitaccheggio il sistema presenta case metallici con superficie floccata che rendono molto difficle il furto dell’orologio.
Allarmi a parte, un punto interessante di questo dispositivo, è  la possibilità di selezionare caratteristiche comuni a orologi di modelli differenti attraverso il monitor touch screen. Per tanto l’esposizione selettiva può essere composta non solamente per linee merceologiche ma anche per peculiarità legate a modelli differenti.
Il pannelo di vetro inclinato sopra l’esposizione ha la funzione di convogliare la luce sui prodotto. Su una barra in metallo cromato è montata anche una piccola insegna-crowner  Tag Heuer composta da lettere scatolate in dimensioni ridotte e illuminate dall’interno.
I case che ruotano comandati dall’utente nel momento della selezione del modello desiderato presentano un lettering specifico, per indicare la denominazione di ogni orologio.
L’altezza del mobile che in sostanza ha due limiti (1,20m e 1,60m) garantisce un ottimo rapporto prossemico tra la struttura e il suo utente. Un comfort assicurato dalla stessa inclinazione del pannello espositivo.

Lo scaffale automatico e digitale di Tag Heuer

Luis Moinet ci ha abituato alla glorificazione dei sui orologi. Lo fa attraverso una serie di oggeti che assumono appunto la denominazione di  glorifier e che hanno la funzione connotare il prodotto. Sono sempre atmosfere  d’antan quelle del produttore francese di orologi che, nella fattispecie del video qui accanto, richiamamo lo splendore dell’imperialismo Napoleonico: il mappamondo come oggetto simbolo della conquista e della conoscenza.
Non potrebbe essere altrimenti se si pensa che il pittore e orologiaio Louis Moinet era contemporaneo del genio di Ajaccio e per lui produsse orologi e pendole cosi come avvenne per altri condottieri e politici dell’epoca quali: Giocchino Murat, Thomas Jeffeson, Giorgio IV, Maria Amalia Borbone. Ciliegina sulla torta dell’opera ingegneristica dell’orologiaio Moinet, l’invenzione del primo cronografo, il cosiddetto orologio “conta terzi”. E famoso è anche il suo “Trattato sull’orologeria”, oggi universalmente riconosciuto come piatra miliare nella didattica della stessa materia.
Come per continuare la tradizione del suo fondatore l’attuale casa francese negli ultimi anni ha prodotto diverse serie di cronografi a tiratura limitata con meccanismi più unici che rari. Per esempio il modello Jules Verne, per commemorare il padre della moderna fantascienza, cui è stato dedicato un orologio contenente un frammento di pietra lunare.

Oggetti decorativi a supporto

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