Giovanardi festeggia 100 anni con una mostra d’arte in fabbrica

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Dal 1 ottobre al 30 novembre 2019 Giovanardi Spa celebra il secolo di attività con un evento inedito: una mostra d’arte contemporanea allestita direttamente in fabbrica. 10×100 – Dieci Artisti per Cento Anni è l’iniziativa che, nel corso del 2019, ha permesso a dieci artisti selezionati di realizzare dieci opere attraverso le tecniche messe a disposizione dall’azienda specializzata nella produzione di display, divenuta per l’occasione temporanea residenza creativa. Un modo per promuovere l’arte e al contempo sviluppare, sperimentare nuove soluzioni, a beneficio dei clienti attuali e futuri di Giovanardi spa. Al progetto hanno partecipato i 10 artistinseriti in azienda tra febbraio e luglio 2019 per lavorare in stretto dialogo con i dipendenti, usufruendo di tutto il know how dell’impresa per la creazione di opere d’arte. Alessandro Agudio, Marie Denis, Marotta & Russo, Jacopo Mazzetti, Daniele Milvio, Gianni Moretti, Riccardo Paratore, Riccardo Previdi, Michele Spanghero e Patrick Tuttofuoco. (Nella foto, l’opera di Riccardo Paratore Riproduzione Calcolatore Olivetti Logos 58)Ad occuparsi della selezione dei 10 prfili i curatori Martina Cavallarin e Marco Tagliafierro.
Nei due mesi di apertura della fabbrica con sede a Concorezzo (MB) sarà possibile “toccare con mano” il risultato di questa esperienza mediante un percorso inconsueto, aperto al pubblico, che vedrà le opere vivere nel cuore della produzione, per esaltare la manifattura e il dialogo tra arte e fabbrica. Ispirata a questo obiettivo è la tagline con cui, proprio dal 2019, Giovanardi ha deciso di raccontarsi: Artytude to Display descrive la capacità di realizzare ad arte display, allestimenti, vetrine, shop in shop e, al contempo, la vocazione dell’azienda nel saper mixare tecnica artigianale e processo industriale.
Qui accanto l’opera Welcome to Someday di Marotta & Russo appena sopra l’dea di Gianni Moretti
Le opere realizzate saranno esposte nel contesto stesso dove sono state concepite, accanto a macchinari moderni e a pezzi di archeologia industriale, sviluppando un inconsueto e suggestivo percorso espositivo (a sinistra verso il basso i lavori di Jacopo Mazzetti e Marie Denis) . Al termine della mostra le opere resteranno di proprietà degli artisti, in linea con il mecenatismo che ha alimentato tutto il progetto: sostenere gli artisti attraverso la produzione dei loro lavori e tramite il dialogo tra due mondi, quello della cultura e quello dell’impresa, apparentemente lontani.
Il progetto è nato con l’ambizioso obiettivo di attivare un profondo scambio tra l’azienda e alcune delle voci più interessanti della creatività contemporanea, favorendo l’ibridazione dei linguaggi e delle competenze propri dell’industria e dell’arte. Una sfida colta con entusiasmo dai curatori prima e dagli artisti poi, i quali durante le residenze, hanno potuto lavorare fruendo delle competenze e delle risorse tecniche e umane della Giovanardi, attraverso la creazione di team specifici per ciascuna opera da realizzare.
L’intero percorso, con il coordinamento di Giovanna Felluga, ha trasformato l’azienda in un vero e proprio laboratorio progettuale ed esecutivo che ha coinvolto tutte le aree produttive.
Il progetto ha messo in luce la capacità della Giovanardi di interfacciarsi con la più eclettica sperimentazione insita nell’arte odierna e di accoglierne gli stimoli con grande lungimiranza.
Dice il Titolare Massimo Giovanardi (nella foto qui sopra): “Il nostro impegno consiste nella ricerca quotidiana di soluzioni tecnico-estetiche da proporre ai grandi brand del lusso per veicolare il loro universo valoriale. Questo ci ha consentito di sviluppare un’attitudine a un ascolto attento di fronte a esigenze sempre più sofisticate. Da qui è nata l’idea di celebrare i 100 anni di vita della Giovanardi Spa con un percorso artistico, non commissionando opere agli artisti ma mettendo la nostra esperienza al loro servizio, certi che questo confronto si trasformi in una crescita umana e professionale per ognuno di noi”.
“Il progetto 10×100 fabbrica d’arte contemporanea” spiega Martina Cavallarin “è il luogo dell’incontro tra arte e impresa, il territorio magico della collaborazione e del dialogo tra artista e azienda che, insieme, stabiliscono una rinnovata grammatica della cultura sociale e artistica. Senza l’impresa e l’imprenditoria è difficile, per l’artista che lavora con installazioni multidisciplinari e multimediali, poter dare concretezza alla sua idea: Giovanardi 10 x 100 costituisce un rinnovato Rinascimento in chiave contemporanea”. (A sinistra in color oro di Riccardo Previdi, poi il lavoro di Daniele Milvio, qui sotto il lavoto di Patrick Tuttofuoco.

Dice Marco Tagliafierro: “Per gli artisti il rapporto con l’azienda può essere importante non solo come confronto esperienziale ma anche e soprattutto come confronto culturale tra diverse modalità operative organizzate intorno a un focus diretto sulla materia. Un tempo artista e azienda collaboravano attraverso quelle che si chiamavano ‘aree ricerca e sviluppo’. Il ‘caso Giovanardi’ esprime uno dei punti più alti nell’ambito di questa modalità operativa. L’azienda tutta si è mobilitata con grande entusiasmo nella ricerca di un dialogo con gli artisti, i quali hanno risposto con altrettanta passione”. (qui in basso il sepente di Aessandro Agudio)

LE OPERE
– Riccardo Paratore, Riproduzione Calcolatore Olivetti Logos 58 per “Non è questione di forma”, 2019 (Riproduzione fotografica dell’opera in fase di costruzione), Scocca in alluminio, verniciata a polvere. Metacrilato fresato, verniciato e stampato. Rotolo di carta. Struttura in ottone sagomato a laser, rivestito con impasto di sabbia. Impianto elettrico a led. 100 x 130 x 30 cm. Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori. Opera prodotta da Giovanardi spa su progetto di Riccardo Paratore. Photo credits Fosca Piccinelli.
– Marotta & Russo, Welcome to Someday, 2019. Una solida struttura in acciaio sostiene le lettere in acciaio specchiante che si rendono perimetralmente luminose attraverso un impianto d’illuminazione a led gestito da un
temporizzatore. 700 x 200 cm. Courtesy gli artisti. Opera prodotta da Giovanardi Spa. Photo credits Fosca Piccinelli
- Daniele Milvio, Altare per divinità storicizzate, 2019 (Riproduzione fotografica dell’opera in fase di costruzione)
D’apres illustrazioni di Tiger Tataishi su progetto grafico di Ettore Sottsass. Base in acciaio predisposta a contenere acqua. Struttura in acciaio lucido e spazzolato. Impianto elettrico schermato e isolato che alimenta 3 tubi al neon circolari blu concentrici e 5 lampadine a incandescenza colore rosso. 120 x 110 x 200 cm. Courtesy l’artista e Galleria Federico Vavassori. Opera realizzata da Giovanardi spa su progetto di Daniele Milvio. Photo credits Fosca Piccinelli.
– Patrick Tuttofuoco, “No Space” e “No Time”, Metacrilato ottenuto per colatura, intervallato da inclusioni colorate e fluorescenti, fresato con macchine a controllo numerico, rifinito e lucidato con intervento manuale è appoggiato su una struttura in ferro. 120 x 70 x h 90 cm, 140 x 70 x h 90 cm. Courtesy l’artista e Federica Schiavo Gallery. Opera prodotta da Giovanardi Spa. Photo credits Fosca Piccinelli
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